Don Luigi Guanella e Como.
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Biografia di Don Guanella

Fraciscio, paese natale di S. Luigi Guanella

S. Luigi Guanella, prete novello (1866)

S. Luigi Guanella con i primi Confratelli

Il piccolo Luigi

Don Luigi Guanella, apostolo della carità, ha dedicato la sua vita all’accoglienza degli orfani, dei poveri, degli anziani, degli infermi e dei disabili, superando le difficoltà con una fiducia incrollabile nella Divina Provvidenza. Egli nasce il 19 dicembre 1842 a Fraciscio, una frazione di Campodolcino, tra i monti della Valle Spluga, nono di tredici figli, in un’atmosfera serena e attenta ai valori umani e cristiani. Nella primavera del 1852, nel giorno della sua prima comunione, sull’altura di Gualdera il piccolo Luigi ha quasi una predizione della sua missione: in un momento di solitudine, egli ricorda come «nel suo cuore si svolgeva un paesaggio di soave dolcezza, quasi di paradiso, che lo persuadeva a forti propositi di bene».

Gli anni della formazione

A 12 anni, si reca a Como a studiare per diventare sacerdote, dapprima presso i Padri Somaschi del Collegio Gallio, poi nei Seminari Diocesani. Dopo la sua ordinazione, avvenuta il 26 maggio 1866, comincia l’attività pastorale prima a Prosto quindi a Savogno, impegnandosi senza sosta per alleviare le sofferenze materiali e spirituali dei più poveri e abbandonati.

Alla scuola di don Bosco

Nel 1875, eccolo a Torino presso don Bosco, il quale lo accoglie con grande stima e considerazione, sognando di averlo con sé nei Salesiani. Ma la sua strada è un’altra: richiamato dal Vescovo, nel 1878 torna in Diocesi per obbedienza, ma anche per cercare di realizzare per la sua gente quello che da anni portava nel cuore.

"L'ora della misericordia"

Dopo alcune dolorose esperienze a Traona e ad Olmo, nel novembre 1881 viene inviato come amministratore parrocchiale a Pianello del Lario, dove ben presto assume la direzione di un piccolo ospizio di orfanelle e anziane gestito da alcune giovani consacrate del paese, tra cui le due sorelle Marcellina (futura cofondatrice delle sue suore) e Chiara Bosatta (proclamata Beata da Giovanni Paolo II, nel 1991). Questo piccolo ospizio, situato in frazione Camlago, diventerà l’embrione della prima Opera Guanelliana.

Scocca finalmente per lui «l’ora della misericordia»: da Pianello del Lario, infatti, con la sua benedizione, pochi anni dopo parte una barchetta con due suore, un gruppetto di bambine e poche suppellettili alla volta di Como, per aprire quella che sarà la “Casa Divina Provvidenza”, prima delle sue fondazioni.

Il fondatore

Raduna attorno a sé un gruppo di suore, le Figlie di Santa Maria della Provvidenza, di sacerdoti, i Servi della Carità, e di laici, chiamandoli a condividere il suo instancabile slancio caritativo in tutto il mondo, portando ai più poveri “Pane e Signore” e lavorando per la promozione integrale della persona.

Il santo

Don Guanella muore a Como il 24 ottobre 1915. A distanza di quasi cinquant’anni, il 25 ottobre 1964, Paolo VI lo proclama Beato. Il 23 ottobre 2011 è canonizzato da Benedetto XVI. Per il suo zelo e l’amore verso i malati, nel 2005 don Luigi Guanella è dichiarato compatrono dell’U.N.I.T.A.L.S.I. insieme a San Pio X.

Il carisma e il messaggio di don Luigi Guanella

Roma: Ricovero San Giuseppe in Via Aurelia Antica. Foto scattata probabilmente nella seconda metà degli anni Venti del Novecento.
I sacerdoti in fondo sono don Giovanni Calvi (a sin.) e don Mauro Mastropasqua (a des.).

Don Luigi Guanella fu sempre attento alla scienza, all'educazione e alla comunicazione, consapevole del valore della tradizione ma aperto al mondo ed alle sue novità. Pranzo offerto da don Guanella in occasione del Congresso dei telegrafisti convenuti per le onoranze di Alessandro Volta, presso la Casa delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza a Lora. Anno dell’esposizione Voltiana 1899.

Il carisma di don Luigi Guanella è l’annuncio biblico della paternità di Dio, che per lui costituisce un’esperienza personale profonda, di carattere mistico e profetico, e dà alla sua santità e missione una dimensione tipica e qualificata; esperienza che vuole partecipare a tutti, specialmente ai più poveri e abbandonati: «Iddio Padre è ricco come un mare, che quante acque riceve tante ne sparge alla terra e non diminuisce mai. Iddio Padre [...] ti guarda con amorevolezza, come se non avesse a pensare che a te solo».

Le sue Case si organizzano coerentemente in strutture a misura d’uomo, con spirito di famiglia e adottano un proprio metodo educativo preventivo, affidate alla paternità di Dio. La guida e la conduzione di tutto sono affidate a Lui: «È Dio che fa». A noi Suoi pure, lo Spirito Santo partecipa la grazia e l’ispirazione evangelica del Fondatore, per proseguire nella Chiesa il suo ministero di carità.

Tra i più provati nel corpo e nello spirito e privi di appoggio umano, ci prendiamo cura di ragazzi, anziani e “buoni figli”, come persone che caratterizzano il nostro apostolato.

Sito archivio fotografico guanelliano

Posa della prima pietra
del Santuario S. Cuore in Como (1913)

La Casa Divina Provvidenza (Como)
all’inizio del Novecento

A Roma, nel quartiere Monte Mario, nel 1903 don Guanella aprì una colonia agricola ed un ricovero maschile

Nuova Olonio (Sondrio): monumento a don Guanella nella Casa Madonna del Lavoro, struttura che accoglie anziani e disabili, realizzato dallo scultore Alfredo Vismara.

“Don Luigi Guanella e Como: una storia per immagini” è il titolo di un progetto realizzato dall’Archivio fotografico guanelliano dei Servi della Carità – Opera don Guanella - Provincia Sacro Cuore con il patrocinio della Fondazione della Comunità Comasca e del Comune di Campione d’Italia.

In pochi click, il visitatore è introdotto in un vero e proprio museo virtuale, contenente ben 12.000 supporti iconografici. Il percorso si scandisce idealmente in quattro sezioni.

 

Le quattro sezioni dell'archivio fotografico

Nella prima, dedicata proprio a don Luigi Guanella, lo sguardo indugia su fotografie, diapositive, digitali e negative che ritraggono momenti significativi della vita del novello santo lombardo, con particolare riferimento alle province di Como e Sondrio, i due principali centri della Diocesi lariana. Le testimonianze più antiche risalgono alla prima messa, celebrata nel 1866, le più recenti al 1915, anno della sua morte. Ma non è finita qui. Completano la sezione quadri, suppellettili e sculture, con ritratti e disegni raffiguranti anche i genitori di don Luigi.

La seconda galleria ospita personaggi che lo hanno conosciuto o che comunque ne hanno ammirato il magistero - a partire da Papa Pio X, passando per il Beato Scalabrini, Vescovo di Piacenza ed amico, il Cardinale Andrea Carlo Ferrari, Vescovo di Como prima e Arcivescovo di Milano poi, che ha sempre avuto una speciale predilezione per i Servi della Carità.

La terza sezione riguarda i luoghi guanelliani, che in diversi modi recano traccia della presenza del Guanella stesso, ma insieme del suo coinvolgimento con la città di Como, dalla seconda metà dell’Ottocento al 1915.

Infine, le Opere, vale a dire le Case guanelliane. Alcune di quelle incluse nel progetto risalgono direttamente al Fondatore della Congregazione. Nuovamente, il riferimento va soprattutto a Como, con la Casa della Divina Provvidenza – la Casa madre – e ad altre strutture sorte in Valtellina e nella vicina Svizzera. Una parte della documentazione iconografica è invece successiva allo stesso san Luigi, come documentano le recenti costruzioni in Ghana, Nigeria e Repubblica Democratica del Congo.

 

Metodi di ricerca

Come destreggiarsi nella ricerca delle fonti iconografiche che si trovano all’interno dell'archivio? La consultazione non presenta alcuna difficoltà. Con un altro click, si accede ad una semplice maschera. Se il visitatore ha già un’idea precisa riguardo a ciò che lo interessa, potrà servirsi dell’interrogazione attraverso le “parole chiave”.

Digitando il termine “battesimo”, per esempio, comparirà proprio l’atto di battesimo di don Luigi. Qualora le esigenze di chi cerca fossero più complesse, è possibile inserire nell’apposito campo anche più di una keyword. Per chi fosse interessato al legame tra il Guanella e la Confederazione Elvetica, per fare un nuovo caso concreto, sarebbe sufficiente scrivere “Guanella” e “Svizzera”, anche in caratteri minuscoli.

Esiste pure una seconda possibilità, in grado di guidare l’utente che non sapesse come “muoversi” all’interno dell’archivio. La maschera consente infatti di compilare alcuni campi predefiniti – uno alla volta o tutti insieme: la località cui fa riferimento l’immagine, l’anno o il periodo al quale essa risale e il tipo di supporto (fotografia digitale, negativa o diapositiva).

Pertanto, se si volesse verificare la presenza di negative concernenti la città di Como, nell’anno 1950, non resterebbe che cliccare "SEARCH" riempire i tre campi inserendo i vocaboli in questione, poi "Search On All" ed infine "search".